Auguste Escoffier non è stato solo uno dei più grandi cuochi francesi e un manager alberghiero di primissimo ordine, ma il testimone e l’interprete, fra il 1870 e il 1930, di una delle stagioni più felici della mondanità culinaria. Parigi, Londra, New York, Montecarlo e Roma, sono state alcune delle capitali in cui, amatissimo, ha deliziato i propri ospiti. L’amicizia con l’attrice Sarah Bernhardt e con la cantante Adelina Patti, la familiarità con sovrani e uomini di stato, hanno stimolato il suo talento creativo verso le elegantissime preparazioni che qui sono raccolte. La più famosa era ed è la pesca dedicata a Nellie Melba, grande voce wagneriana. In un linguaggio di creme e gelati, veli di zucchero e glasse fragilissime, cigni di ghiaccio e argenterie lucenti, tutto l’erotismo della belle époque trova in queste pagine la sua espressione golosa e conviviale. Nell’autobiografia di Auguste Escoffier, ogni ricordo induce alla nostalgia e ancor più a un assaporamento di piaceri che menù e ricette ci permettono di ripetere.