Slow Food Editore mette nuovamente a disposizione di studiosi e appassionati il libro che è unanimemente ritenuto l’atto di fondazione della scienza gastronomica. La Fisiologia del gusto, pubblicata nel 1825 e proposta in una traduzione aggiornata, con un puntuale repertorio di note, rappresenta la prima riflessione organica su uomo e cibo, il primo tentativo, pienamente riuscito, di dare all’arte della cucina e della tavola lo stato e la dignità di scienza. Scandito da una serie di Meditazioni sui principali temi legati all’alimentazione e al convivio (dal gusto al piacere, dalla digestione al digiuno, dalla sete all’obesità), il volume comprende altresì racconti di vita, memorie e aneddoti, in un insieme di testi che ne fanno una lettura piacevolissima. La Fisiologia del gusto è un libro pionieristico, le cui tematiche sono divenute patrimonio comune della cultura occidentale, indispensabile nella biblioteca di ogni cultore della buona tavola, e il suo autore, che fu magistrato, scrittore e gourmet, è considerato il padre fondatore della moderna gastronomia.