MOTTURA – Poggio della costa

100% uve Grechetto, delle quali sono stati individuati e selezionati in azienda ben tre diversi cloni con profumi ricchi, inebrianti, lunghi e corpo vigoroso ed avvolgente.

La coltivazione e la raccolta delle uve avviene nel massimo rispetto delle tecniche tradizionali e dell’ambiente: le piante vengono trattate esclusivamente con fertilizzanti naturali, escludendo gli additivi chimici; la raccolta viene fatta rigorosamente a mano e tutte le uve vengono vinificate in azienda secondo le più moderne tecniche, finalizzate anche in questa fase all’esclusione di qualsiasi intervento chimico.

Certificazione biologica ICEA.

Classificazione

Grechetto di Civitella d’Agliano

Indicazione Geografica Tipica.

Uvaggio

Grechetto 100%.

Caratteristiche del vigneto

Il vigneto “Poggio della costa”, situato nel comune di Civitella d’Agliano, ha una superficie di 7 ettari, è esposto a levante ad un’altitudine di 140 metri. Il terreno è argilloso di medio impasto.

Vinificazione

Pressatura soffice, decantazione preventiva dei mosti a bassa temperatura, fermentazione a temperatura controllata.

Maturazione

In serbatoi di acciaio inox per sei mesi.

Affinamento

In bottiglia per due mesi.

Longevità

Si giova di alcuni anni di invecchiamento.

Colore

Giallo paglierino intenso.

Profumo

Presenta un impatto aromatico molto gradevole, ampio e fruttato, con una perfetta corrispondenza naso-palato.

Sapore

Caldo, fresco e persistente, finale lungo e lievemente tannico.

Temperatura di servizio

10 – 12° C.

Abbinamenti

Godetelo con piatti saporiti come pasta e fagioli, sformato di patate e prosciutto, minestra di farro e ceci. Lasagne, spaghetti alla carbonara e all’amatriciana. Baccalà alla livornese, triglie in umido, tonno alla griglia. Arrosto alla panna, ossibuchi alla milanese.

Analisi standard

Contenuto alcolico 13,5%, acidità totale 5,2 gr/l; estratto secco 19,1 gr/l.

DORIGO – Ribolla gialla

Uno dei più antichi vitigni autoctoni friulani, originario probabilmente della zona collinare situata sul confine tra Italia e Slovenia. Grappoli grossi, generosi, di colore giallo oro quando arrivano a piena maturazione, per un vino che vede, in Friuli, diverse interpretazioni.

C’è chi lo vinifica pensando al grande vino da invecchiamento, chi viceversa lo intende come vino fresco e leggero, giocato sui profumi freschi e varietali. Dorigo fa  parte di quest’ultimo gruppo per scelta precisa, preferendo la sinfonia di aromi fruttati che emergono da questo vino se vinificato in acciaio senza fermentazione malolattica.

Versatile negli abbinamenti: antipasti e primi leggeri, a base di carni bianche o pesce.

ERMACORA – Friuliano

bottiglia friuliano ermacora

Il Friulano EMACORA è un bianco di grande struttura dal colore giallo paglierino con riflessi verdi. Eccellente come aperitivo o accompagnato a formaggi freschi, prosciutto crudo, primi piatti anche impegnativi e carni bianche. Da servire a 10-12 °C.

Il nome Ermacora affonda le sue radici nella storia degli antichi Romani. Si chiamava Ermacora infatti il primo vescovo di Aquileia, che visse verso la metà del III secolo e furono proprio i Romani ad erigere lo storico ponte sul fiume Natisone, lungo la direttrice che ancor oggi conduce ad Ipplis. E’ in questo borgo d’origine longobarda che Dario e Luciano Ermacora conducono la loro Azienda Vitivinicola a conduzione familiare, collocata nella D.O.C. Colli Orientali del Friuli.. Dagli Ermacora il vino nasce nel modo più naturale, vendemmiando ancora con le mani e lavorando secondo le tradizionali tecniche di vinificazione.
Lente fermentazioni, dentro le quali a poco a poco la natura rivela le sue prodigiose virtù. Fare poco, per ottenere il meglio, anche attraverso un uso discreto delle più innovative tecnologie. Il vino, come l’uomo, si esprime al meglio, se matura in serenità, senza fretta.