È un titolo della collana asSaggi, attraverso la quale Slow Food propone testi storici, riedizioni critiche di classici, memorie e racconti di protagonisti della storia della cucina e del vino. Per la prima volta pubblicata in italiano, quest’opera ha un titolo originale inglese (‘By Request’ ovvero ’su richiesta’) che ne illustra i princìpi ispiratori. Si tratta infatti dell’autobiografia di André L. Simon che l’autore, francese di nascita ma inglese d’adozione, ha scritto venendo incontro alle pressanti richieste dei soci della ‘Wine and Food Society’, società da lui fondata. Il titolo scelto per l’edizione italiana riporta l’indirizzo della sua abitazione londinese. Al 24 di Mark Lane, André Simon ha vissuto dal 1905 al 1957, commerciando in Champagne e altri vini, divenendo un gastronomo raffinato e un grande esperto di enologia, ma anche un precursore del moderno associazionismo enogastronomico. Con passione, ha collezionato menù, libri rari e bottiglie introvabili, ha coltivato e diffuso l’educazione del gusto. Storiografo del commercio del vino, bibliofilo e scrittore, ha inoltre pubblicato numerose e importanti opere sulla gastronomia e sul vino. Simon ha saputo interpretare i valori delle due culture della Londra del suo tempo, con le cantine da una parte e i grandi hotel dall’altra, trovandone i punti di fusione, prodigando talento e generosità. La sua autobiografia, l’ultimo dei suoi scritti, consente di ricostruire un percorso esistenziale e culturale di grande ricchezza e si pone come ideale complemento ai ricordi di Auguste Escoffier (già pubblicati negli asSaggi di Slow Food Editore), il primo chef della Belle Epoque. Il volume è aperto da una prefazione di Hugh Johnson, il più importante winewriter del mondo, che di Simon è stato allievo e amico.